ALOPECIA e AMORE

Barbara ringrazia Nicola il suo Uomo partecipando alla trasmissione HO QUALCOSA DA DIRTI su Canale 8 Sky di Enrica Bonaccorti.
Realizzare ciò che si è ... realizzare che anche se la vita ci mette davanti a prove così dure, l'importante è andare avanti ❤👊🏻 cosi' come lo è condividere per supportare informare e sensibilizzare.
Barbara Badiali: Che dire ragazzi non è facile raccontarvi L'emozione che ho provato il 3 ottobre pomeriggio quando Francesco Stella che è caporedattore della Trasmissione mi ha contattato per dirmi che era interessato alla mia storia non vi so dire le emozioni che ho provato. Ho accettato subito non ci ho pensato un attimo, giovedì pomeriggio mi ha contattato e venerdì mattina eravamo già a Roma. È stato bellissimo, ci sono venuti a prendere in stazione con l'autista, ci hanno portato negli studi di Sky di Roma e così è iniziata quest'avventura. Avevo il cuore che mi andava a mille, per la prima volta nella mia vita ero bagnata di sudore dall'emozione, le mani erano ghiacciate all'ennesima potenza, finalmente avevo trovato una persona speciale che mi dava la possibilità di raccontare il dolore la sofferenza provata in in questi anni dopo che mi sono ammalata di questa subdola patologia. Ho raccontato la mia storia prima ad Enrica Bonaccorti, che oltre a essere una grande professionista si è dimostrata una persona veramente di cuore e dopo la parte più difficile ; ricostruire tutto il vissuto con Nicola. Mi sono ammalata di ALOPECIA AREATA che è una malattia di tipo autoimmune e di origine autoimmune. È una malattia ancora considerata rara e quindi non ancora riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale Italiano. Tutto è iniziato dal 2011 da quando è comparsa la mia prima chiazza in testa, emozioni a non finire, difficoltà, tanta difficoltà a trattenere le lacrime, ma la forza e la voglia di raccontare era più grande, ci tenevo troppo a far conoscere a tutti questa malattia perché molte persone non hanno l'idea di quello che noi proviamo, di quello che noi viviamo tutti i giorni e che ci troviamo ad affrontare. Il cuore mi batteva forte forte in gola, e non riuscivo a trattenere le parole, ero un fiume in piena e se avessi avuto ancora più tempo probabilmente non mi avrebbe più fermato nessuno. Un'altra cosa molto bella devo dire, è stato vedere tutte le comparse veramente commosse realmente, lo percepivo questo sentimento, vedere Erica commossa e vedere commossi i ragazzi dello studio mi ha fatto veramente capire che il messaggio era arrivato e anche forte, hanno percepito la mia sofferenza e la mia emozione. Credetemi non l'ho fatto per me, ma l'ho fatto per tutti noi, ma soprattutto per tutti quelli che ancora oggi vivono male questa situazione, per tutti quelli che non riescono a dar voce a quello che provano, al dolore che si portano dentro al cuore e quindi spero di essere stata utile e di aver dato a queste persone voce, questo è quello che realmente mi interessava. Inutile dire che anche per me la cosa è stata molto importante perché l'ho vissuta come una vittoria personale ; il fatto di riuscire a fare questo gesto davanti a tutte queste persone ha consolidato l'accettazione da parte mia di questa condizione .
In studio si era creato un ambiente veramente familiare, abbiamo mangiato insieme, abbiamo chiacchierato con tutti i ragazzi della redazione e dopo aver passato una splendida giornata siamo stati riaccompagnato in stazione, abbiamo preso il treno e così è finita la nostra stupenda avventura.
I riscontri dopo la pubblicazione del video sono stati inaspettati, tutto potevo immaginarmi certo, immaginavo di aver dato visibilità alla cosa, speravo di essere stata compresa ma sinceramente tutti i messaggi di affetto che ho ricevuto non me li aspettavo, sono stati tantissimi, bellissimi ed emozionanti. Ovviamente ci sono state anche delle recensioni negative ma devo essere sincera di tutti i bei messaggi ricevuti solo uno è stato un messaggio "poco felice" al quale non ho neanche voluto dare adito, perché si capiva benissimo che la persona che lo scriveva voleva solo innescare una polemica tra l'altro sterile e quindi ho preferito smorzare la cosa. Per concludere ragazzi, ribadisco quello che ho già detto, non mollate , non mollate mai !!! se le persone che vi stanno vicino non vi abbandonano, è perché vi amano davvero e se se ne vanno, non vi hanno mai meritato ... quindi, ve lo dico con il cuore, non mollate, non sentiatevi voi in difetto, chiedete aiuto fatevi aiutare, perché da soli non si và da nessuna parte. L'ASSOCIAZIONE NO PROFIT ALOPECIA & FRIENDS a cui appartengo da quanto è stata fondata ne è l'esempio ed è nata per questo. Qui in associazione tutti sono disposti ad aiutarvi e a supportarvi con sostegno reciproco, ma soprattutto a dare un servizio di informazioni medico sanitario avvalendosi di collaborare attraverso le giornate nazionali a noi dedicate intitolate ALOPECIA AREATA DAY e tutto su come affrontare anche esteticamente questa malattia. In ASSOCIAZIONE attraverso il Sito ufficiale e i profili Social dedicati www.alopeciaareataandfriends.com condividiamo tutti lo stesso problema, quindi non mollate, non siete soli.
La vita è bella c'è stata data e quindi merita di essere vissuta Bisogna imparare a vedere il bicchiere mezzo pieno. Quindi non molliamo continuiamo a combattere perché siamo forti e questo ve lo dice una che non avrebbe mai creduto di avere una forza così. Vi voglio bene e spero di avervi degnamente rappresentati. Vi abbraccio ragazzi Vi amo e vi auguro buona vita davvero.
Barbara Badiali

Grazie Barbara Badiali e Nicola per il vostro grande insegnamento, la nostra Associazione No Profit Alopecia & Friends by Claudia Cassia da sempre a fianco a voi e a tutti colori come noi abbandonati dalle istituzioni che non hanno ancora riconosciuta questa malattia dal Sistema Sanitario Nazionale Italiano.
Claudia Cassia

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