Diritti in testa

Oggi è la Giornata Internazionale contro l’omotransbifobia quindi credo sia il giorno giusto per raccontare questa verità.

Cinzia si racconta…

Oggi sono andata a fare acquisti, uscendo per andare al parcheggio vedo un gruppetto di ragazzi tutti intorno ai 25 anni circa, poco distanti da dove avevo lasciato l’auto, parlavano nel dialetto del posto. Inizio a sistemare la spesa dentro le borse e sento alcune voci avvicinarsi sempre più, li sentivo sghignazzare e senza troppo contenimento. Si avvicinano fino a che rivolgendosi a me uno dice all’amico accanto “ara ciò sta lesbica pelocca de merda, casa tua ti ga da star” (guarda sta lesbica pelata di merda, devi stare a casa tua.) Hanno iniziato a ridere, li ho guardati senza dire niente sfidandoli con lo sguardo senza mai abbassare la testa, fino a che i loro amici non sono corsi per spingerli via da lì. Agiscono indisturbati, legittimati da governanti che urlano le medesime cose dagli scranni in parlamento, da palchi, e balconi rievocanti la peggiore pagina storica di questo paese. Nessuno della gente intorno ha mosso una sola vocale, nessuno si è avvicinato a me per offrirmi aiuto, continuavano a guardare senza dire niente. Avrebbero potuto anche picchiarmi, che tanto sono lesbica e pure pelata, non vado bene io, sono rotta, difettata per questa società di fascisti e omofobi. Non fa differenza se ti pestano a sangue o ti insultano, perché qualcuno in questo paese continua a negare i nostri diritti, diritti per i quali mi batto senza sosta da tutta la vita e continuerò a farlo, continuerò ad esistere senza nascondermi mai. Donna, lesbica, affetta da alopecia, persona prima di tutto, e no io non ho paura di voi.

Grazie Cinzia per queste tue preziose parole … ti ringrazio anche a nome delle persone intelligenti e democratiche della tua ASSOCIAZIONE NO PROFIT ALOPECIA & FRIENDS.

La Presidente
Claudia Cassia

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